Oh, finalmente si ritorna a scrivere.
Ebbene si, dopo un anno di fancazzismo assoluto, pieno di buoni propositi sul cambio vita, cambio casa, cambio stagione, cambio idea, cambio automatico, ho deciso di iscrivermi in piscina.
Arrivo lì, e dopo aver aspettato più o meno 40 minuti per l'iscrizione, mi dicono che l'unico buco libero è alle 19:00, il martedì e venerdì e che bisogna esser in vasca almeno 10 minuti prima. Mmm facciamo 2 calcoli, prima delle 19:30 non esco dall'agenzia, quindi...????
Ma son troppo gasato per fermarmi davanti alla prima difficoltà. Per questo decido che attraverso un tunnel spazio temporale che mi riporti indietro nel tempo di almeno mezz'ora, alle 19:00 posso farcela. Mi iscrivo.
Subito dopo aver cagato il sacro denaro sul bancone chiedo: "Quando c'è la prima lezione?"
-"DOMANI".
-"CAZZO!"
-"PREGO!"
-(non ho detto grazie, ho detto cazzo deficientona...ma forse è meglio quello che ha capito lei).
Seconda difficoltà, essendo Milano città di mare, non ho un beneamata fava di occorrente per far piscina. Perché mi sono iscritto? Maledetto agire d'istinto. Ora quando la compro sta roba, domani non posso mica presentarmi in mutande e far credere a tutti che è una nuova moda.
Beh, ma le risorse di un creativo non possono esser fermate dallo strano pensiero che mi frulla in testa: "Hai fatto l'ennesima cazzata!".
Così Martedì mattina, mi invento una registrazione radio fasulla che mi permette di guadagnare un'ora di shopping alla ricerca disperata di: costume, cuffia, ciabatte, accappatoio o asciugamano.
Decatlhon è la soluzione. Senza star lì a scegliere, dopo 20 minuti son fuori con il mio acquisto: Un samsung SGH1200!
No scherzo, fortunatamente Decatlhon non vende cellulari.
Martedì ore 19:05.
Esco dall'agenzia, decido di dare l'opportunità della vita alla mia fedele Yaris (che non è ancora riuscita a soppiantare nel mio cuore la mia ex opel corsa sport nera). Così avvolta in un vortice di fumo (quello buono preso in agenzia) passa attraverso palazzi, giardini pubblici, negozi e supermercati; un fulmine la colpisce sui 90 miglia, e mi ritrovo fuori la piscina già parcheggiato a spina di pesce e con l'accappatoio addosso. Sono le 18:55.
L'istruttore, stanamente seduto sul sedile passeggero della macchina, con il fischietto in bocca, mi dice chiaramente che è ora di finirla con le stronzate ed entrare in vasca.
Prima sorpresa. Decatlhon ha il monopolio degli accappatoi da piscina! Così su 57 persone in vasca ci son 57 accappatoi identici dello stesso colore, e un solo sorridente ragazzo che è fiero di averlo comprato rosa shokking quando nessuno credeva in lui. Son soddisfazioni.
Passo i primi 3 corsi con facilità assoluta.
Il primo corso era: "Vecchie che affogano perché al posto di soffiare sott'acqua, respirano a pieni polmoni"
Il secondo era: "Vecchi e Morto a galla". Ad intervalli di 10 minuti, uno che lo faceva stranamente bene, veniva ripescato col retino e intubato.
Il terzo era: "Vecchio o no che tu sia, sbatti le gambe allegramente e galleggia".
Voglio dire, Simm e napule paisà, queste cose le sappiam fare. Così tra lo stupore generale, passo i primi 40 minuti vagando di corsia in corsia per trovare il corso adatto a me.
Chiedo cosa siano quelle strane foglie sull'acqua e l'istruttore mi risponde che quella è la corsia dove fanno rana.
Così, dopo avergli dato un cartone in pieno viso, mi tuffo nella corsia giusta proprio nel momento in cui sento: "per oggi abbiam finito, ci vediamo venerdì".
EVVABBENE, le prime lezioni son sempre di ambientamento.
Aspetto che venga estratto a sorte il mio accappatoio, mi doccio e torno a casa.
"E tu che cazzo ci fai ancora qui!".
L'istruttore sul sedile lato passeggero non ne ha voluto sapere di scendere,
lo assumo come navigatore, nel caso piova forte!