mercoledì 30 maggio 2007

Al sor Garzillo.

Mi son preso gioco di un amico, ora è fuori dal portone che rivuole il monopoli.
Questa casa non è un albergo, anche se il portiere viene spesso a far visita a sua madre.
Si accomodi nell'atrio.
Fu così che mi parlò a cuore aperto, e capimmo che l'anestesista aveva sbagliato le dosi.
Lo guardai col cuore in gola e le uniche parole che mi uscirono furono tu-tum, tu-tum, tu-tum.
Gli avevan promesso mari e monti e quando gli portarono prosciutto
e melone intuì che il cameriere era amico dell'anestesista.
Provò a ribattere, ma alla fine si spense.
Nemmeno con la respirazione abbocca abbocca riuscirono a recuperare il pesce del ristorante.
Che Dio ce ne scampi e libera... libera... libera.
L'abbiamo perso.
Ma come, era qui un attimo fa, dove cazzo è andato in quelle condizioni.
Niente da fare.
Che fa si annoia?
Beh un po' si, soprattutto quando non c'è niente da fare.
Possiamo sempre giocare a monopoli.

venerdì 25 maggio 2007

Agliuto

http://www.pensierini.net/flash/loituma.swf

Oddio santo sono le 15:32, sto ascoltando questa canzone dalle 11 di stamattina.
E' il sottofondo della mia giornata lavorativa, mi sta spappolando il cervello: "AGLIUTO".
Se la sentite per più di 2 minuti non riuscite più a farne a meno.
Volevo prendere un caffè al bar, non riesco ad alzarmi dalla sedia.
La mia collega Daniela voleva ammazzarmi, poi pian piano ha iniziato a tenere il ritmo con le dita delle mani, poi a sbattere i piedi e dopo mezz'ora la sta cantando e fischiettando nella stanza.

Salvateci!
Per chi volesse c'è anche la versione karaoke, ecco il testo:

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

lunedì 21 maggio 2007

Sette e mezza, Massimo Oddo.

Apro gli occhi, guardo il soffitto bianco e rifletto...
Perché si dice son stanco morto, se i morti riposano e come tali non son stanchi?
Perché si dice occhio non vede cuore non duole, se ho visto ciechi morire d' infarto?
Ma soprattutto perché devo farmi ste domande appena sveglio?

Chiudo gli occhi, ricomincia il delirio...
Vedo treni piangere a diretto e asini deragliare perché non hanno dimestichezza coi numeri binari. Abbiategrasso, fermata Abbiategrasso, più che una fermata è un avvertimento per anoressici.
La bulimia tutte le secche si porta via.
Con l'occhio vedo il dente perdente fare la molare al dente del giudizio: "Devi essere più incisivo o continuerai a masticare bocconi amari".
Seguo consigli che alla lunga mi seminano, senza raccogliere nulla.
Presto orecchio una volta, poi non me la sento più.
Me dico, forse avrò bisogno di un, me dico, forse avrò bisogno di un, me dico, forse avrò bisogno di un...
Vedo un dottore entrare impaziente ed un paziente sentirsi preso per il culo.
E questo me lo chiama clistere?
Eccolo, gliel'ho chiamato, le presento il signor Clistere, è un po' pieno di sè, ma poi si scioglie.

La sveglia suona, non male il ritmo, rivedo il soffitto.
La pancia rimbomba, non male il ritmo, rivedo il soffritto.

lunedì 14 maggio 2007

Il Tauto di mare.

Ma chi l'ha detto che le gondole son romantiche?
Tutte nere, interni in mogano, rifiniture in porpora...
...talvolta a poppa ci sono anche dei fiori e di notte il lumino rosso le fa sembrare delle vere e proprie bare galleggianti. E' stato questo il nostro pensiero quando abbiam visto quei due vecchietti girar l'angolo in quella calle. Come se proprio lì, dietro l'angolo, la vecchia signora con la falce li attendesse in una sorta di Acheronte moderno con Caronte al remo che si fa pagar fior di quattrini per il trapasso.
Come avrete capito, io e la mia dolce metà ci siam concessi un romantico week a Venezia, e naturalmente niente gondola, non era certo quello a rendere speciale il tutto.
Beh oh, che volete, m'è preso questo attacco di romanticismo, ma passiamo alle cose rilevanti.

CAPITOLO 1. L'attimo fuggente.

Vi risparmio il battutone che a camminar per calli a fine giornata fanno male i piedi (non ve l'ho risparmiato ihih); comunque la mia sorpresa più grande è stata quando Carla, che naturalmente è vittima tutti i giorni delle mie cazzate e quindi un po' mi odia, guardando la classica magliettina veneziana a righe orizzontali bianche e blu mi ha detto:
"Per essere veneziana però, ci vorrebbe lo scollo a Barca".


In quell'istante i piccioni e i gabbiani si son fermati in aria, la vecchia signora con la falce ha deciso di andare a Gardaland, ed i giapponesi han smesso di fare foto.

Mi giro verso di lei, accenno un sorriso e le dico: " Dovresti smetterla di frequentarmi, è tutta colpa mia, scusa".

CAPITOLO 2. L'incontro di Roma.

Difronte al ponte dei sospiri incontriamo una simpatica coppia romana, in cui lui, che come intelligenza era l'anello di congiunzione tra l'uomo ed il piccione mi dice:
_ Scusa è questo il ponte dei sospiri?
_Beh direi di si, ci son cartelli ovunque cazzo!
_Ah bene, perché stamattina il pulman ci ha lasciati qui e non sappiamo dove andare...

Ora, dico io, credo che tu abbia pagato per un viaggio a Venezia, quindi sai che andrai a Venezia; munirsi di una cartina? Informarsi il giorno prima?
Ed invece no, erano lì impauriti sospirando vicino al ponte in cerca di aiuto...
Vabbè, ma questo è solo l'incipit del colpo di genio, infatti,
dopo aver provato a spiegar loro cos'altro ci fosse da vedere, tra un ..."Che so' sti calli" ed un "Sappiamo solo che bisogna bere SPRITZ", arriva il colpo di genio, quello che distingue l'uomo normale dall'essere superiore ed intuitivo.
Mi dice:
_Ma voi da quanto tempo siete qui a Venezia?
_ Da stamattina...
_ Ma... Ma...(espressione di stupore mista a gioia in stile carramba che sorpresa)
ALLORA SIETE NEL PULMAN CON NOI ?

Non so quale forza oscura mi abbia trattenuto... ma ho risposto con un semplice...mmm NO!
Pero' ora che son qui con voi, in intimità, gli avrei voluto dire un paio di cosine:
(alternativa 1)
_" Ma secondo te, caro il mio sherlock dei giorni nostri, è possibile che tutti quelli che son qui a Venezia da stamattina siano in pulman con voi? "Ma come cazzo ragioni, è come se io ti chiedessi: Sei qui con la ragazza? Allora ti chiami anche tu Davide?". (per la cronaca si chiamava Davide d'oh).
(alternativa 2)
_" Siiii, certo che siamo in pulman con voi, si sta un po' stretti con tutti quei giapponesi che han deciso di venire oggi a venezia, ma ha detto l'autista se ci facciam trovare tutti alle 16 a Burano che si parte. Mi raccomando eh, puntuali, ora state un'altro paio d'ore qui davanti al ponte, poi però non ci fate aspettare che c'e' un russo da accompagnare e ci mettiamo un po' ".

sabato 12 maggio 2007

Insieme a te.

Certo, a volte il Destino
E' davvero strano perché
Ha creato un casino
Per fare incontrare me e te
C'ha portati lontano
Dove il sole non c'è
Poi c'ha teso la mano ed ha deciso che
Io e Te...
Cammineremo sulle nuvole se vuoi
Nel temporale, ci abbracceremo noi
Respireremo ogni minuto che verrà
Così ogni giorno dolcemente passerà
Insieme a te...
Non è stato normale
Il nostro incontro lo sai
Ogni giorno è speciale
Soffro se te ne vai
Quindi non te ne andare
Resta accanto a me e avrai
Immenso amore
Sarai solo per me
Ed io per te...
E voleremo sulle spiagge del Brunei
I tuoi sorrisi guideranno gli occhi miei
Staremo uniti e se la notte scenderà
Il nostro dolce amore ci riscalderà.
Insieme a te... con te...
Fidati di me.

martedì 8 maggio 2007

Astro Logica.

Oggi ho scoperto lo strano rapporto tra astronomia e gastronomia.
Questo spiega perché spesso dopo cena, la luna anche se non ha mangiato troppo, è comunque piena.
Voi direte: "ma non sempre lo è!"
In effetti quello dipende dalle fasi; ultimamente nonostante avesse Saturno contro, ha intrapreso una dieta che l'ha portata in fase calante ed ha così dovuto farsi prestare la cintura da Orione che ha comprato un paio di bretelle.
E' una moda nova? Super nova direi.
Par Sec ma in realtà è una falsa magra.
Whitney Houston abbiamo un problema; nella congiunzione Marte Luna in realtà manca la congiunzione.
Anulare, anulare tutto, anche l'eclisse, non vi rendete conto della gravità, abbiam beccato una nana bianca ed una nana nera trastullarsi a rotazione con lo gnomone e non è una cosa a sestante.
Tele scopi? Sole? Cielo mio marito.
Perturbazione. Riflessione. Rifrazione.
E infine uscimmo a rimirar le stelle.

giovedì 3 maggio 2007

Cazzeggiando up and down.

Sabato mattina mi son svegliato e sapete cos'ho fatto?
Colazione.
Ma subito dopo ho avuto un' illuminazione: "ho bisogno di un paio di scarpe".
Odio lo shopping, ma stavolta il bisogno ha avuto la meglio.
Così dopo essere andato in bagno mi son ricordato che mi servivano un paio di scarpe ed ho deciso di andare al centro commerciale.
Vicino casa, ampio parcheggio, box doccia, prezzo trattabile. Dopo 3 ore a girare come un moscerino attirato dalle mille luci dei negozi, son tornato a casa felice del mio acquisto:
Un Nokia N70. D'oh.
Questi maledetti centri commerciali, uno va per comprare un etto di prosciutto ed esce con un tv color al plasmon che si scioglie nel latte nonostante sia sorretto da 42 pollici.
La colpa è dei contadini, a rate a rate ed alla fine il solco è scavato.
Per protesta potrei rivolgermi alla figlia dell'ambasciatore, ma più che altro le vorrei chiedere come abbia fatto a nascere visto che ambasciator non porta pene.
Forse dovrei fare come la formica che lavora e mette da parte senza sperperare. Ma se la sperperanza non fosse l'ultima a morire e morisse prima la formica? Credo che a quel punto dall'alto la cicala ci calerebbe e ruberemmo tutto, dal prosciutto alle scarpe da ginnastica e quando la casa sarà occupata da beni materiali le chiederemo con l'amico grillo:
"Ed ora, dove andremo a frinire?"
In gattabuia e anche di fretta che tanto anche se uscissero i figli cechi col buio sarebbero inutili non potendo chiedere nemmeno informazioni visto che il ceco non lo parla nessuno.
Il commissario persiano ci troverebbe con un'indagine a tappeto e se ne sbatterebbe fuori dal balcone.
Polvere siamo e polvere ritorneremo.
Allergia.
E' colpa della prima vera con cui le ho chiesto la mano, se fosse stata finta, lei non avrebbe avuto fede.
Il Karato è un'arte nuziale di difesa, io sono primo, Dan è secondo ma lui ha perso tempo in pinacoteca a cercare i pinaci mentre li aveva mangiati tutti braccio di ferro.
Fatti non foste per viver come Bruto.
Sipario. Siparea.