Se facciamo una gara al buio, non vi vedo proprio!
Siete lenti o è solo una montatura?
E a proposito di montata, ci va la panna sul cono ottico?
Scusate, ma oggi per seguirmi bisogna essere tonici,
dal tonici oserei dire.
Se non imparate la diottrina, vi mando dal presbite.
Nessuno fa entrare in patria gli extracomunitari perché non hanno visto, e per questo loro continuano a negare.
Ieri c'era del Rimmel sul ciglio della strada, il sole ne proiettava chiaramente l'ombretto, mentre un passante, pur non essendo quello dei pantaloni, buttando un occhio sulla stessa vista del giorno prima, trovò che fosse interessante anche come rivista.
Ha scelto l'articolo da leggere?
Si, sono molto determinativo, scelgo LA, mi piace il femminile.
Sa che alcune donne comprano occhiali da sole, mentre altre si fanno accompagnare?
L'occhio nudo è senza pudore, per questo non teme gli s guardoni.
La cata-gatta è l'anello mancante tra la cata-ratta e
la cata-lessie (il colly rio)?
Lo so, lo so, non è un discorso cristallino.
Comunque teniamoci in contatto, magari ci vediamo!
E l'alluce fu! Come disse quello che si era tranciato il dito del piede.
mercoledì 25 luglio 2007
Si? No? Ni? Mi. (settemezzoooo).
A volte una parola usata diversa Mente.
La differenza tra una pazza e una matta non sta solo nel fatto che la matta se gioca a sette e mezzo può valere quanto le pare.
Che figura ci farebbe con il Re di Denari che per quanto facoltoso non avrà mai l'appeal del sette bello?
Uno sballato quante carte avrà chiamato prima di incominciare a farsi.
Se tiri con cinque è una cosa, se tiri col naso è una coca, l'importante è non tirare troppo l'accord perché essendo una Honda si brucerà il motore.
Col quattro si brucia, ma anche sopra gli 8000 giri.
Quindi fino a 7999 dovresti andare dritto, stando attento ai pedoni, mentre il re, la regina e il cavallo puoi anche tranciarli in due, tanto valgono mezzo lo stesso.
Ho dato scacco (matto anche lui) a Rrocco, nonostante si fosse nascosto dietro la torre.
Lo so, questa è solo per i patiti, sperando che siano patiti virali, così si diffondono velocemente e la capiscono tutti.
Scusate ma,
Sto passando un brutto, mo' mento... Sto passando un bello...
E non è un Sette.
La differenza tra una pazza e una matta non sta solo nel fatto che la matta se gioca a sette e mezzo può valere quanto le pare.
Che figura ci farebbe con il Re di Denari che per quanto facoltoso non avrà mai l'appeal del sette bello?
Uno sballato quante carte avrà chiamato prima di incominciare a farsi.
Se tiri con cinque è una cosa, se tiri col naso è una coca, l'importante è non tirare troppo l'accord perché essendo una Honda si brucerà il motore.
Col quattro si brucia, ma anche sopra gli 8000 giri.
Quindi fino a 7999 dovresti andare dritto, stando attento ai pedoni, mentre il re, la regina e il cavallo puoi anche tranciarli in due, tanto valgono mezzo lo stesso.
Ho dato scacco (matto anche lui) a Rrocco, nonostante si fosse nascosto dietro la torre.
Lo so, questa è solo per i patiti, sperando che siano patiti virali, così si diffondono velocemente e la capiscono tutti.
Scusate ma,
Sto passando un brutto, mo' mento... Sto passando un bello...
E non è un Sette.
giovedì 19 luglio 2007
Ma si può?
Non posso non riportare lo scambio di mail avuto 5 minuti fa col mio account:
IO:
Stefano, solo per te, una primizia, ecco le due alternative del voice over per Shrek già approvate da Mauro (ORCO CANE se son veloce dovevano essere per lunedì ihih).
Sua risposta:
Flash è un tetraplegico in confronto a te....
Mia contro-risposta:
Anche Superman!
So che Christopher Reeve dall'alto dei cieli (in fondo ha sempre vissuto lì se uno ci pensa) mi perdonerà.
IO:
Stefano, solo per te, una primizia, ecco le due alternative del voice over per Shrek già approvate da Mauro (ORCO CANE se son veloce dovevano essere per lunedì ihih).
Sua risposta:
Flash è un tetraplegico in confronto a te....
Mia contro-risposta:
Anche Superman!
So che Christopher Reeve dall'alto dei cieli (in fondo ha sempre vissuto lì se uno ci pensa) mi perdonerà.
lunedì 16 luglio 2007
Wik Hand 1.
Beh eccomi qui, di ritorno dalla festa dell'agenzia a Roma (eh si questo lavoro mi sta ammazzando) nella quale posso solo dire di essermi divertito; livelli di alcool al massimo, account in stage che si son giocati la carriera perché han mandato a cagare il megacapo gran lup. man. figl. di putt.
Ho fatto cose, visto gente; o forse visto cose e fatto gente. Tra tutti, mi è rimasto impresso il giovane Elbio, che ha ufficialmente sradicato al mio amico Pidy, la palma del miglior nome al mondo.
Elbio? Ma che cazzo di nome è? Sarà il maschile di Elba? E allora perché non Elbo? E perché non El Bio staccato, così faceva tanto prodotto da coltivazioni controllate?
Beh, non importa, tanto tra un po' andrà via visto che nel bel mezzo della festa è sceso in campo iniziando a urlare verso i capi: "Avete rotto il cazzo co' sti preventivi, basta, fateveli da soli, e poi voglio i buoni pasto".
Ciao caro Elbio, ti ricorderemo così!
Ho fatto cose, visto gente; o forse visto cose e fatto gente. Tra tutti, mi è rimasto impresso il giovane Elbio, che ha ufficialmente sradicato al mio amico Pidy, la palma del miglior nome al mondo.
Elbio? Ma che cazzo di nome è? Sarà il maschile di Elba? E allora perché non Elbo? E perché non El Bio staccato, così faceva tanto prodotto da coltivazioni controllate?
Beh, non importa, tanto tra un po' andrà via visto che nel bel mezzo della festa è sceso in campo iniziando a urlare verso i capi: "Avete rotto il cazzo co' sti preventivi, basta, fateveli da soli, e poi voglio i buoni pasto".
Ciao caro Elbio, ti ricorderemo così!
lunedì 2 luglio 2007
Il mare non sa dove andare.
Ieri son tornato alla mia bettola milanese.
Dopo aver lottato per 15 minuti con l'uomo di polvere che non voleva farmi entrare nella mia stanza, ho firmato l'armistizio, deponendo lo swiffer e arrendendomi alle sue condizioni. Da oggi, ogni volta che scopo lui sarà lì a guardare. A caro gli ho detto, Acaro, non mi sembra male come contratto, del resto un paio di volte l'anno...che sarà mai.
Il frigo dopo 15 giorni di assenza si è dimostrato un pò freddo nei miei confronti, si sentiva come svuotato e allora deposte armi e bagagli ho deciso di andare al centro commerciale a far la spesa (stavolta senza carta di credito altrimenti mi sarei comprato un altro fottuto cellulare al posto dell'insalata).
Ho preso del pane azimut all'angolo con vertice nel nord geografico (un casino trovarlo ma il pane azimut mi piace) c'era anche del salame che nonostaste sull'etichetta recasse la scritta nostrano, ad assaggiarlo era strano un bel po', un incrocio tra una suola di una scarpa superga ed un salmone norvegese (che non è un norvegese grosso morto da un po').
Forse era andato a mare, beato lui, con questo caldo ci sarei andato anche io e invece ero lì a far la spesa.
Saranno stati gli effetti dell'assaggio di salame, ma a un certo punto ho pensato a una cosa: ma il mare dove va in vacanza?
Immagino si chieda, dove mi porto? Ci son tutte le spese: acqua, corrente, e poi costa, tanta costa. Al massimo si siede su una banchina a riflettere, s'onda le varie proposte, s'increspa ma poi si calma.
La verità è che il mare non sa dove andare.
Un fiume si; si alza dal letto e dice: "bah vado a farmi un tuffo al mare".
Perfino il lago ha tante alternative: la bilancia, il pagliaio, aspettare che i cigni si suicidino a passo di danza, solo per citarne alcune.
Ma il mare no, ed è inutile che ora mi parliate dell'oceano...
L'oceano è solo un grande mare chiamato così perché Marone suonava male.
Ma resta sempre mare: freddo, immenso, sconfinato, ma sempre mare resta, e resta perché non sa dove andare.
Almeno la montagna ogni tanto fa visita a Maometto.
Dopo aver lottato per 15 minuti con l'uomo di polvere che non voleva farmi entrare nella mia stanza, ho firmato l'armistizio, deponendo lo swiffer e arrendendomi alle sue condizioni. Da oggi, ogni volta che scopo lui sarà lì a guardare. A caro gli ho detto, Acaro, non mi sembra male come contratto, del resto un paio di volte l'anno...che sarà mai.
Il frigo dopo 15 giorni di assenza si è dimostrato un pò freddo nei miei confronti, si sentiva come svuotato e allora deposte armi e bagagli ho deciso di andare al centro commerciale a far la spesa (stavolta senza carta di credito altrimenti mi sarei comprato un altro fottuto cellulare al posto dell'insalata).
Ho preso del pane azimut all'angolo con vertice nel nord geografico (un casino trovarlo ma il pane azimut mi piace) c'era anche del salame che nonostaste sull'etichetta recasse la scritta nostrano, ad assaggiarlo era strano un bel po', un incrocio tra una suola di una scarpa superga ed un salmone norvegese (che non è un norvegese grosso morto da un po').
Forse era andato a mare, beato lui, con questo caldo ci sarei andato anche io e invece ero lì a far la spesa.
Saranno stati gli effetti dell'assaggio di salame, ma a un certo punto ho pensato a una cosa: ma il mare dove va in vacanza?
Immagino si chieda, dove mi porto? Ci son tutte le spese: acqua, corrente, e poi costa, tanta costa. Al massimo si siede su una banchina a riflettere, s'onda le varie proposte, s'increspa ma poi si calma.
La verità è che il mare non sa dove andare.
Un fiume si; si alza dal letto e dice: "bah vado a farmi un tuffo al mare".
Perfino il lago ha tante alternative: la bilancia, il pagliaio, aspettare che i cigni si suicidino a passo di danza, solo per citarne alcune.
Ma il mare no, ed è inutile che ora mi parliate dell'oceano...
L'oceano è solo un grande mare chiamato così perché Marone suonava male.
Ma resta sempre mare: freddo, immenso, sconfinato, ma sempre mare resta, e resta perché non sa dove andare.
Almeno la montagna ogni tanto fa visita a Maometto.
Arieccheme.
E passiamo subito alla cronaca del primo giorno nella nuova agenzia.
Arrivo lì, bello come il sole (di Milano), spacco il minuto, perfino il giorno è quello giusto, ma il capo non c'è.
Mmm iniziamo bene.
Mi presento in reception: "Salve, son bello come il sole, spacco il minuto, dov'è il capo?".
Questo è quello che avrei voluto dire...
In realtà preso dal panico a causa del mare di account con minigonna ascellare che mi giravano intorno credo di aver detto: "Salve son bello come il minuto, spacco il capo, dov'è il sole?".
Mi han fatto accomodare su un divano in attesa della neuro.
E questo è quantum, che sarebbe una buona head per un detersivo per lavastoviglie.
Ora son qui, aspettando il materiale logistico e scroccando la postazione di una grafica che attualmente è in ferie.
Ecco che arriva il mio portatile, cazzo avrò un portatile, un mac, ecco risolti i miei problemi col computer rotto a casa.
A dopo per aggiornamenti.
Ore due del pomeriggio, nessuno si è ancora accorto di me; meglio, perché entro mercoledì c'è il lancio delle megafeste di compleanno al Mc e non vorrei sciropparmelo io appena arrivato.
L'ufficio è incredibile (cav l'incredibile è per te) per ora un'art director con cui lavorerò in coppia creativa è in ferie, l'altra arriverà il 9 luglio appena assunta e mi han detto che è molto carina. Al momento quindi son solo a cazzeggiare in 120mq di open space nell'attesa che qualcuno mi dica cosa fare, mentre a intervalli di 5 minuti passa una ragazza, saluta, io saluto, sorride, io sorrido, fa quel che deve fare di là, poi ripassa e risaluta...bah.
Mi sarò presentato almeno 35 volte a 35 ragazze diverse di cui non ricordo nemmeno il nome.
Insomma un bell'ambientino, un po' algido, ma è il primo giorno e devo prenderci confidenza.
Per il resto ho una sedia spaziale che definire ergonomica è un insulto, si inclina in 2300 modi diversi e all'indietro per il massimo del relax sembra di star su una sdraio al mare...ma sei dritto con la schiena e con lo sguardo sul Mac...bah miracoli della scienza, alla faccia dei medici del lavoro.
Ma ora basta col lavoro, visto che ho un po' di tempo scriverò qualcosa di "serio".
Arrivo lì, bello come il sole (di Milano), spacco il minuto, perfino il giorno è quello giusto, ma il capo non c'è.
Mmm iniziamo bene.
Mi presento in reception: "Salve, son bello come il sole, spacco il minuto, dov'è il capo?".
Questo è quello che avrei voluto dire...
In realtà preso dal panico a causa del mare di account con minigonna ascellare che mi giravano intorno credo di aver detto: "Salve son bello come il minuto, spacco il capo, dov'è il sole?".
Mi han fatto accomodare su un divano in attesa della neuro.
E questo è quantum, che sarebbe una buona head per un detersivo per lavastoviglie.
Ora son qui, aspettando il materiale logistico e scroccando la postazione di una grafica che attualmente è in ferie.
Ecco che arriva il mio portatile, cazzo avrò un portatile, un mac, ecco risolti i miei problemi col computer rotto a casa.
A dopo per aggiornamenti.
Ore due del pomeriggio, nessuno si è ancora accorto di me; meglio, perché entro mercoledì c'è il lancio delle megafeste di compleanno al Mc e non vorrei sciropparmelo io appena arrivato.
L'ufficio è incredibile (cav l'incredibile è per te) per ora un'art director con cui lavorerò in coppia creativa è in ferie, l'altra arriverà il 9 luglio appena assunta e mi han detto che è molto carina. Al momento quindi son solo a cazzeggiare in 120mq di open space nell'attesa che qualcuno mi dica cosa fare, mentre a intervalli di 5 minuti passa una ragazza, saluta, io saluto, sorride, io sorrido, fa quel che deve fare di là, poi ripassa e risaluta...bah.
Mi sarò presentato almeno 35 volte a 35 ragazze diverse di cui non ricordo nemmeno il nome.
Insomma un bell'ambientino, un po' algido, ma è il primo giorno e devo prenderci confidenza.
Per il resto ho una sedia spaziale che definire ergonomica è un insulto, si inclina in 2300 modi diversi e all'indietro per il massimo del relax sembra di star su una sdraio al mare...ma sei dritto con la schiena e con lo sguardo sul Mac...bah miracoli della scienza, alla faccia dei medici del lavoro.
Ma ora basta col lavoro, visto che ho un po' di tempo scriverò qualcosa di "serio".
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