martedì 30 ottobre 2007

Una storia un po' così (cazzeggiando 2)

Non è una storia di un fiume lungo, dovrei immedesimarmi troppo e si sa che per diventare fiumi non basta fare un corso...d'acqua.
Forse non è neanche una storia, è che avevo voglia di scrivere un po' di cagate, così scriverò a braccio o abbraccio, per darvi un po' d'affetto, o meglio scriverò a dita, o con dita, sperando che la storia non risulti insapore.

Scrivo senza un copione da seguire, perché se seguissi il copione, mi ritroverei a scrivere le stesse mie cose che il copione mi ha appena copiato. E questo è chiaro! Come disse il nero mentre la moglie partoriente cercava di spiegargli le origini del figlio.

Un uomo importava materiale dall'estero, ma siccome non importava a nessuno, questa storia non è mai stata raccontata.
Un uomo aveva i capelli sempre sporchi di polvere nonostante li tagliasse a spazzola.
La moglie apparteneva a una frangia estrema, talmente estrema che le copriva gli occhi e il naso. Il babbo e la mamma erano dei bovini con le corna molto intelligenti. Si dice in giro che li chiamassero i GeniTori.
Tutto d'un trotto arrivò un cavallo, il fantino era al centro e il cavallo alato. Il fantino si chiamava Salvo, detto anche "faccio un backup". Amava vagare eccitato nel bosco gridando allupo allupo. Aveva un intrigo con la compagna filosofa di Diabolik, tale Eva Kant, soprannominata "la vuota" da amici napoletani. Una sera Diabolik tornò da un colpo (in pratica era un rinculo) più presto del solito e il fantino dovette scappare a gambe levate...solo col tronco! Il tronco era pesante e molto spesso, non sempre, ma molto spesso e il povero fantino collassò. Nel frattempo il cavallo alato chiamò lo sceneggiatore perché voleva un ruolo più centrale nella storia e lo sceneggiatore si lasciò andare ad uno scatto d'iran, correndo verso il medio oriente. Il marito e la moglie iniziarono allora a nascondere i maglioni di lana per evitare un'altra guerra del golf. Il tempo fuori era sereno, sapeva di aver fatto il suo dovere, e quando il tempo ha fatto il suo dovere, è sereno.
Lo sceneggiatore era piuttosto agitato, st'ordito direi, infatti aveva perso del tutto la trama e non sapeva come chiudere questa cazzo di storia. Ci voleva un colpo di scena, ma diabolik era impegnato e allora decise di chiuderla così, con il più classico dei finali, senza star lì a tirarla per le lunghe, toccò la lunga stoffa che oscurava la finestra ed esclamò: "Teeend".

Giudizio dei critici:
Una storia che lascia il tempo che trova, cioè se c'è il sole lascia il sole, se piove lascia la pioggia.
Notizie Meteo:
Venti bocciati sul tempo orale, hanno avuto problemi con le domande a raffica.
Freddure:
Un orso bruno dice a un orso bianco: "ma che cazzo di sapone usi?".

mercoledì 17 ottobre 2007

Che vacanze amisci!

Beh, avendo ripreso il mio computer con foto e video dopo ben 3 mesi di attesa,non posso tralasciare questa chicca.
Che vacanze amisci, tra le più divertenti che abbia mai fatto, ogni sera un grande numero di cabaret.
E allora anche se un po' datate, ricordando una vecchia sagra...
Diciamolo tutti insieme: BOMBA ...

Don't try this at home (in macchina si).

lunedì 8 ottobre 2007

Schiuma Vs Polvere.

Detta così sembrerebbe una scelta tra due detersivi per un trattamento smacchiante, invece son qui a parlarvi della fantastica iniziativa tenuta proprio stamane dal mio nuovo coinquilino.
"Adotta un fratellino per il tuo Omino di Polvere".
Così stamattina alle ore 7, prima di uscire per andare al lavoro, dall'alto del suo genio, ha deciso di metter su la lavatrice usando il detersivo dei piatti. Immagino anche che ne abbia usato la stessa quantità di un normale detersivo liquido, perché quando alle 8 son entrato in cucina per la colazione, ho trovato un omino di schiuma che aveva già messo su il caffè, e mi faceva gentilmente segno di accomodarmi sull'unica sedia rimasta immacolata.
_"Io prendo un cappuccino grazie, con tanta schium..."
Inutile dire che son stato costretto a far cadere un paio di madonne, ma il pavimento era scivoloso, non è stata colpa mia.

Torno a casa, stasera mi sente.
E come dicono a Roma: "Va' a magna' er sapone!"

giovedì 27 settembre 2007

Non ci credooo!

Come potrete leggere riprendendo un mio vecchio post di febbraio, ero rimasto particolarmente colpito da quella "cosa", ma grazie al cielo il tempo cancella i brutti ricordi e il mio cervello l'aveva rimossa, con tanto di multa per oltraggio al pudore.
E' noto però, che il destino beffardo è dietro l'angolo.
Così ieri, mentre cammino riparandomi dalla pioggia, giro l'angolo suddetto e vedo una sorta di scaldabagno spigoloso, parcheggiato a 100 metri da me.
Mi dico, ma guarda un po' che gente che c'è in giro, al posto di chiamare l'Amsa per lo smaltimento rifiuti, li mette in strada.
Mi avvicino pian piano e lo scaldabagno muta, prima sembra un comodino, poi una lavatrice anni cinquanta, infine la riconosco...E' la Daihatsu Materia.
Dio Santo dal vivo è ancora più un obbrobbrio, qualcuno ha avuto il coraggio di acquistarla? Chi sarà, voglio un autografo!
Voglio dire, è la stessa cosa di un cane guida, bisogna essere ciechi per comprarla!
(A giorni, visto che questo genio è del quartiere, mi farò una foto vicino a questa meraviglia della tecnologia. Per ora dovrete accontentarvi di una di repertorio).














Ragionando però, ho capito il vero motivo.
Guardate bene il colore, è grigia!
Quest'uomo ha comprato LA MATERIA GRIGIA?
E' confermato che di cervello doveva averne poco!
Chiunque tu sia, in fondo ti stimo, perché da oggi non importa come sarai vestito, se inciamperai, avrai i capelli spettinati o farai una gaffe qualunque.
Amico, tu sei oltre, hai acquistato l'unico esemplare di figura di merda su 4 ruote.

lunedì 24 settembre 2007

Tanti Auguri a te!

Ti Amo quanto mai te l’ho detto prima,
sopra la coscienza di esistere,
al cospetto dell’infinito,
in un intercalare di emozioni.

Ti Amo di un amore proprio,
tra le insenature dell’anima,
nella consapevolezza di una vita.

Ti Amo col dolore lancinante di uno strappo,
sotto cieli tempestosi,
intrecciando lacrime di ghiaccio.

Ti Amo attraverso il pianto di un infante,
volando nella purezza estrema di un bacio,
in un sogno perennemente instabile,
dissipando volontà eterne.

Ti Amo consapevole di un passato bugiardo,
eterno cantautore del mio destino
tra le note stonate dei giorni a venire.

Ti Amo libero da ogni prigionia,
al tramonto, tra il sole e l’orizzonte,
districandomi in labirinti di colpe,
appeso a gomitoli aggrovigliati di errori.

Ti Amo scalando iperboli di puri sentimenti
come a sovrastare l’inezia sottostante,
fino a cancellare me stesso in un brandello che fu.

Ti Amo con l’intensità dei tuoi occhi,
il paradiso del tuo sorriso,
la tranquillità del tuo respiro.

Ti Amo di un ricordo per sempre presente,
tra giorni cupi,
nello spazio e nel tempo,
in un futuro lontano.

Ti Amo nei colori variopinti di un arcobaleno,
col rimorso di un mattino senza lacrime,
dapprima di saper amare.

Ti Amo il primo giorno d’autunno
come ogni altro singolo giorno a venire,
quando la terra si prepara al lungo letargo
e nell’aria volteggia l’immagine del tuo corpo.

Ti Amo in luoghi inesplorati,
scavando tra le verità nascoste del mio cuore,
senza vincoli di leggi umane.

Ti Amo Amando Amarti,
per questo Amerò averti Amata.

mercoledì 19 settembre 2007

Stile Liberty.

Oh, finalmente si ritorna a scrivere.
Ebbene si, dopo un anno di fancazzismo assoluto, pieno di buoni propositi sul cambio vita, cambio casa, cambio stagione, cambio idea, cambio automatico, ho deciso di iscrivermi in piscina.

Arrivo lì, e dopo aver aspettato più o meno 40 minuti per l'iscrizione, mi dicono che l'unico buco libero è alle 19:00, il martedì e venerdì e che bisogna esser in vasca almeno 10 minuti prima. Mmm facciamo 2 calcoli, prima delle 19:30 non esco dall'agenzia, quindi...????
Ma son troppo gasato per fermarmi davanti alla prima difficoltà. Per questo decido che attraverso un tunnel spazio temporale che mi riporti indietro nel tempo di almeno mezz'ora, alle 19:00 posso farcela. Mi iscrivo.

Subito dopo aver cagato il sacro denaro sul bancone chiedo: "Quando c'è la prima lezione?"
-"DOMANI".
-"CAZZO!"
-"PREGO!"
-(non ho detto grazie, ho detto cazzo deficientona...ma forse è meglio quello che ha capito lei).

Seconda difficoltà, essendo Milano città di mare, non ho un beneamata fava di occorrente per far piscina. Perché mi sono iscritto? Maledetto agire d'istinto. Ora quando la compro sta roba, domani non posso mica presentarmi in mutande e far credere a tutti che è una nuova moda.
Beh, ma le risorse di un creativo non possono esser fermate dallo strano pensiero che mi frulla in testa: "Hai fatto l'ennesima cazzata!".
Così Martedì mattina, mi invento una registrazione radio fasulla che mi permette di guadagnare un'ora di shopping alla ricerca disperata di: costume, cuffia, ciabatte, accappatoio o asciugamano.
Decatlhon è la soluzione. Senza star lì a scegliere, dopo 20 minuti son fuori con il mio acquisto: Un samsung SGH1200!
No scherzo, fortunatamente Decatlhon non vende cellulari.
Martedì ore 19:05.
Esco dall'agenzia, decido di dare l'opportunità della vita alla mia fedele Yaris (che non è ancora riuscita a soppiantare nel mio cuore la mia ex opel corsa sport nera). Così avvolta in un vortice di fumo (quello buono preso in agenzia) passa attraverso palazzi, giardini pubblici, negozi e supermercati; un fulmine la colpisce sui 90 miglia, e mi ritrovo fuori la piscina già parcheggiato a spina di pesce e con l'accappatoio addosso. Sono le 18:55.
L'istruttore, stanamente seduto sul sedile passeggero della macchina, con il fischietto in bocca, mi dice chiaramente che è ora di finirla con le stronzate ed entrare in vasca.
Prima sorpresa. Decatlhon ha il monopolio degli accappatoi da piscina! Così su 57 persone in vasca ci son 57 accappatoi identici dello stesso colore, e un solo sorridente ragazzo che è fiero di averlo comprato rosa shokking quando nessuno credeva in lui. Son soddisfazioni.
Passo i primi 3 corsi con facilità assoluta.
Il primo corso era: "Vecchie che affogano perché al posto di soffiare sott'acqua, respirano a pieni polmoni"
Il secondo era: "Vecchi e Morto a galla". Ad intervalli di 10 minuti, uno che lo faceva stranamente bene, veniva ripescato col retino e intubato.
Il terzo era: "Vecchio o no che tu sia, sbatti le gambe allegramente e galleggia".

Voglio dire, Simm e napule paisà, queste cose le sappiam fare. Così tra lo stupore generale, passo i primi 40 minuti vagando di corsia in corsia per trovare il corso adatto a me.
Chiedo cosa siano quelle strane foglie sull'acqua e l'istruttore mi risponde che quella è la corsia dove fanno rana.
Così, dopo avergli dato un cartone in pieno viso, mi tuffo nella corsia giusta proprio nel momento in cui sento: "per oggi abbiam finito, ci vediamo venerdì".
EVVABBENE, le prime lezioni son sempre di ambientamento.
Aspetto che venga estratto a sorte il mio accappatoio, mi doccio e torno a casa.

"E tu che cazzo ci fai ancora qui!".
L'istruttore sul sedile lato passeggero non ne ha voluto sapere di scendere,
lo assumo come navigatore, nel caso piova forte!

giovedì 2 agosto 2007

Teo logica

C'è una cosa, che alcuni di voi già sanno e che mi perplime tantissimo.

Avete mai pensato di arrivare nell'aldilà e trovarvi difronte un Dio che non sia il vostro? (tralasciamo per un attimo l'eterna diatriba e ammettiamo che ci sia un creatore, per comodità da adesso userò la parola Creatore genericamente valida per tutti).

No dico, è una cosa incredibile, pensate le risate.
Escludiamo 3 categorie:
Gli Atei sono a posto, non credendo in nessun creatore, se ne sbattono e non fanno torti a nessuno! Però, siccome per comodità abbiam assunto che lassù qualcuno comunque ci sia, gli Atei sono anche quelli che verrebbero puniti in ogni caso. Per usare la metafora lotteria, hanno meno possibilità di vincere perché non han comprato un cazzo di biglietto!

Discorso diverso per Gli Agnostici; per loro non è umanamente possibile avere una risposta sulla reale esistenza di un creatore, perché non si ha abbastanza conoscenza per affermarlo o negarlo definitivamente. Gran paraculi, così in un eventuale incontro diranno:
"Ah ma allora ci sei, e io che cazzo ne sapevo, ehm scusa la parolaccia, tu sei contro parolacce vero? Comunque io l'ho sempre pensato che c'eri, solo che poi gli scienziati... lo sai come son fatti, e allora...vabbè comunque, conosciamoci meglio, con chi ho l'onore di parlare?"

Escluderei anche quelli che si faranno cremare, perché venerano la chantilly.
Vaglielo a spiegare che anche se è vestito di bianco, quello lì non è un pasticciere.
Se poi si ritrovan davanti Buddha è finita, perché Buddha alla chantilly non resiste.

Passiamo quindi ora a un puro elenco, considerando le conseguenze dell'incontro:
(il primo sta per la religione praticata in vita, il secondo per la divinità ritrovata nell'aldilà)

Testimone di Geova- Qualunque Creatore:
Busserebbe alla porta dell'aldilà la domenica mattina e nessuno aprirebbe.
Cristiano- Buddha: "Com'è ingrassato Dio santo! Ci sta Baggio che facciamo 2 tiri?"
Chef Tony- Buddha: "Vuoi mettere il set Miracle Blade, con la tua unica Dalai Lama?"
Cristiano- Allah: "Che faccio torno giù e mi faccio esplodere?"
Napoletano- Allah: Leggerebbe sulla porta d'ingresso dell'aldilà Allà e proverebbe con un'altra porta.
Musulmano-Dio: "Oh, finalmente si mangia carne cazzo!"


Ora stacco dal lavoro, spero domani di aggiornare l'elenco.

mercoledì 25 luglio 2007

Più che buono, Ottico!

Se facciamo una gara al buio, non vi vedo proprio!
Siete lenti o è solo una montatura?
E a proposito di montata, ci va la panna sul cono ottico?
Scusate, ma oggi per seguirmi bisogna essere tonici,
dal tonici oserei dire.
Se non imparate la diottrina, vi mando dal presbite.
Nessuno fa entrare in patria gli extracomunitari perché non hanno visto, e per questo loro continuano a negare.
Ieri c'era del Rimmel sul ciglio della strada, il sole ne proiettava chiaramente l'ombretto, mentre un passante, pur non essendo quello dei pantaloni, buttando un occhio sulla stessa vista del giorno prima, trovò che fosse interessante anche come rivista.
Ha scelto l'articolo da leggere?
Si, sono molto determinativo, scelgo LA, mi piace il femminile.
Sa che alcune donne comprano occhiali da sole, mentre altre si fanno accompagnare?
L'occhio nudo è senza pudore, per questo non teme gli s guardoni.
La cata-gatta è l'anello mancante tra la cata-ratta e
la cata-lessie (il colly rio)?
Lo so, lo so, non è un discorso cristallino.
Comunque teniamoci in contatto, magari ci vediamo!

E l'alluce fu! Come disse quello che si era tranciato il dito del piede.

Si? No? Ni? Mi. (settemezzoooo).

A volte una parola usata diversa Mente.
La differenza tra una pazza e una matta non sta solo nel fatto che la matta se gioca a sette e mezzo può valere quanto le pare.
Che figura ci farebbe con il Re di Denari che per quanto facoltoso non avrà mai l'appeal del sette bello?
Uno sballato quante carte avrà chiamato prima di incominciare a farsi.
Se tiri con cinque è una cosa, se tiri col naso è una coca, l'importante è non tirare troppo l'accord perché essendo una Honda si brucerà il motore.
Col quattro si brucia, ma anche sopra gli 8000 giri.
Quindi fino a 7999 dovresti andare dritto, stando attento ai pedoni, mentre il re, la regina e il cavallo puoi anche tranciarli in due, tanto valgono mezzo lo stesso.
Ho dato scacco (matto anche lui) a Rrocco, nonostante si fosse nascosto dietro la torre.
Lo so, questa è solo per i patiti, sperando che siano patiti virali, così si diffondono velocemente e la capiscono tutti.

Scusate ma,
Sto passando un brutto, mo' mento... Sto passando un bello...
E non è un Sette.

giovedì 19 luglio 2007

Ma si può?

Non posso non riportare lo scambio di mail avuto 5 minuti fa col mio account:


IO:
Stefano, solo per te, una primizia, ecco le due alternative del voice over per Shrek già approvate da Mauro (ORCO CANE se son veloce dovevano essere per lunedì ihih).

Sua risposta:
Flash è un tetraplegico in confronto a te....

Mia contro-risposta:
Anche Superman!


So che Christopher Reeve dall'alto dei cieli (in fondo ha sempre vissuto lì se uno ci pensa) mi perdonerà.

lunedì 16 luglio 2007

Wik Hand 1.

Beh eccomi qui, di ritorno dalla festa dell'agenzia a Roma (eh si questo lavoro mi sta ammazzando) nella quale posso solo dire di essermi divertito; livelli di alcool al massimo, account in stage che si son giocati la carriera perché han mandato a cagare il megacapo gran lup. man. figl. di putt.
Ho fatto cose, visto gente; o forse visto cose e fatto gente. Tra tutti, mi è rimasto impresso il giovane Elbio, che ha ufficialmente sradicato al mio amico Pidy, la palma del miglior nome al mondo.
Elbio? Ma che cazzo di nome è? Sarà il maschile di Elba? E allora perché non Elbo? E perché non El Bio staccato, così faceva tanto prodotto da coltivazioni controllate?
Beh, non importa, tanto tra un po' andrà via visto che nel bel mezzo della festa è sceso in campo iniziando a urlare verso i capi: "Avete rotto il cazzo co' sti preventivi, basta, fateveli da soli, e poi voglio i buoni pasto".
Ciao caro Elbio, ti ricorderemo così!

lunedì 2 luglio 2007

Il mare non sa dove andare.

Ieri son tornato alla mia bettola milanese.
Dopo aver lottato per 15 minuti con l'uomo di polvere che non voleva farmi entrare nella mia stanza, ho firmato l'armistizio, deponendo lo swiffer e arrendendomi alle sue condizioni. Da oggi, ogni volta che scopo lui sarà lì a guardare. A caro gli ho detto, Acaro, non mi sembra male come contratto, del resto un paio di volte l'anno...che sarà mai.
Il frigo dopo 15 giorni di assenza si è dimostrato un pò freddo nei miei confronti, si sentiva come svuotato e allora deposte armi e bagagli ho deciso di andare al centro commerciale a far la spesa (stavolta senza carta di credito altrimenti mi sarei comprato un altro fottuto cellulare al posto dell'insalata).
Ho preso del pane azimut all'angolo con vertice nel nord geografico (un casino trovarlo ma il pane azimut mi piace) c'era anche del salame che nonostaste sull'etichetta recasse la scritta nostrano, ad assaggiarlo era strano un bel po', un incrocio tra una suola di una scarpa superga ed un salmone norvegese (che non è un norvegese grosso morto da un po').
Forse era andato a mare, beato lui, con questo caldo ci sarei andato anche io e invece ero lì a far la spesa.
Saranno stati gli effetti dell'assaggio di salame, ma a un certo punto ho pensato a una cosa: ma il mare dove va in vacanza?
Immagino si chieda, dove mi porto? Ci son tutte le spese: acqua, corrente, e poi costa, tanta costa. Al massimo si siede su una banchina a riflettere, s'onda le varie proposte, s'increspa ma poi si calma.
La verità è che il mare non sa dove andare.
Un fiume si; si alza dal letto e dice: "bah vado a farmi un tuffo al mare".
Perfino il lago ha tante alternative: la bilancia, il pagliaio, aspettare che i cigni si suicidino a passo di danza, solo per citarne alcune.
Ma il mare no, ed è inutile che ora mi parliate dell'oceano...
L'oceano è solo un grande mare chiamato così perché Marone suonava male.
Ma resta sempre mare: freddo, immenso, sconfinato, ma sempre mare resta, e resta perché non sa dove andare.
Almeno la montagna ogni tanto fa visita a Maometto.

Arieccheme.

E passiamo subito alla cronaca del primo giorno nella nuova agenzia.

Arrivo lì, bello come il sole (di Milano), spacco il minuto, perfino il giorno è quello giusto, ma il capo non c'è.
Mmm iniziamo bene.
Mi presento in reception: "Salve, son bello come il sole, spacco il minuto, dov'è il capo?".
Questo è quello che avrei voluto dire...
In realtà preso dal panico a causa del mare di account con minigonna ascellare che mi giravano intorno credo di aver detto: "Salve son bello come il minuto, spacco il capo, dov'è il sole?".
Mi han fatto accomodare su un divano in attesa della neuro.
E questo è quantum, che sarebbe una buona head per un detersivo per lavastoviglie.
Ora son qui, aspettando il materiale logistico e scroccando la postazione di una grafica che attualmente è in ferie.
Ecco che arriva il mio portatile, cazzo avrò un portatile, un mac, ecco risolti i miei problemi col computer rotto a casa.
A dopo per aggiornamenti.
Ore due del pomeriggio, nessuno si è ancora accorto di me; meglio, perché entro mercoledì c'è il lancio delle megafeste di compleanno al Mc e non vorrei sciropparmelo io appena arrivato.
L'ufficio è incredibile (cav l'incredibile è per te) per ora un'art director con cui lavorerò in coppia creativa è in ferie, l'altra arriverà il 9 luglio appena assunta e mi han detto che è molto carina. Al momento quindi son solo a cazzeggiare in 120mq di open space nell'attesa che qualcuno mi dica cosa fare, mentre a intervalli di 5 minuti passa una ragazza, saluta, io saluto, sorride, io sorrido, fa quel che deve fare di là, poi ripassa e risaluta...bah.
Mi sarò presentato almeno 35 volte a 35 ragazze diverse di cui non ricordo nemmeno il nome.
Insomma un bell'ambientino, un po' algido, ma è il primo giorno e devo prenderci confidenza.
Per il resto ho una sedia spaziale che definire ergonomica è un insulto, si inclina in 2300 modi diversi e all'indietro per il massimo del relax sembra di star su una sdraio al mare...ma sei dritto con la schiena e con lo sguardo sul Mac...bah miracoli della scienza, alla faccia dei medici del lavoro.
Ma ora basta col lavoro, visto che ho un po' di tempo scriverò qualcosa di "serio".

lunedì 4 giugno 2007

Ridi Pagliaccio!

Oggi mi sento un po' dimesso.
Da tempo ero paziente...
Hai voluto la osbicicletta e adesso ospedali!
Non è importante, nè in portantino.
Sto sbarellando.
Quanto viene l'hamburger all'etto? Quando ha sonno credo...
Ma poi salsa? Mai! O nese, non so!
In salita o in salata?
Crisi di fama o di fame?
Un bel chisse, al massimo mi fermo da McDonald's.

Come si troverà un clown a lavorare per un clown?
Di sicuro ci sarà da ridere. Dite Cheese...Burger.

Parapappapà I'm Lovin IT !
(che poi sarebbe il clown malvagio che si è impossessato di Ronald)

mercoledì 30 maggio 2007

Al sor Garzillo.

Mi son preso gioco di un amico, ora è fuori dal portone che rivuole il monopoli.
Questa casa non è un albergo, anche se il portiere viene spesso a far visita a sua madre.
Si accomodi nell'atrio.
Fu così che mi parlò a cuore aperto, e capimmo che l'anestesista aveva sbagliato le dosi.
Lo guardai col cuore in gola e le uniche parole che mi uscirono furono tu-tum, tu-tum, tu-tum.
Gli avevan promesso mari e monti e quando gli portarono prosciutto
e melone intuì che il cameriere era amico dell'anestesista.
Provò a ribattere, ma alla fine si spense.
Nemmeno con la respirazione abbocca abbocca riuscirono a recuperare il pesce del ristorante.
Che Dio ce ne scampi e libera... libera... libera.
L'abbiamo perso.
Ma come, era qui un attimo fa, dove cazzo è andato in quelle condizioni.
Niente da fare.
Che fa si annoia?
Beh un po' si, soprattutto quando non c'è niente da fare.
Possiamo sempre giocare a monopoli.

venerdì 25 maggio 2007

Agliuto

http://www.pensierini.net/flash/loituma.swf

Oddio santo sono le 15:32, sto ascoltando questa canzone dalle 11 di stamattina.
E' il sottofondo della mia giornata lavorativa, mi sta spappolando il cervello: "AGLIUTO".
Se la sentite per più di 2 minuti non riuscite più a farne a meno.
Volevo prendere un caffè al bar, non riesco ad alzarmi dalla sedia.
La mia collega Daniela voleva ammazzarmi, poi pian piano ha iniziato a tenere il ritmo con le dita delle mani, poi a sbattere i piedi e dopo mezz'ora la sta cantando e fischiettando nella stanza.

Salvateci!
Per chi volesse c'è anche la versione karaoke, ecco il testo:

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado

lunedì 21 maggio 2007

Sette e mezza, Massimo Oddo.

Apro gli occhi, guardo il soffitto bianco e rifletto...
Perché si dice son stanco morto, se i morti riposano e come tali non son stanchi?
Perché si dice occhio non vede cuore non duole, se ho visto ciechi morire d' infarto?
Ma soprattutto perché devo farmi ste domande appena sveglio?

Chiudo gli occhi, ricomincia il delirio...
Vedo treni piangere a diretto e asini deragliare perché non hanno dimestichezza coi numeri binari. Abbiategrasso, fermata Abbiategrasso, più che una fermata è un avvertimento per anoressici.
La bulimia tutte le secche si porta via.
Con l'occhio vedo il dente perdente fare la molare al dente del giudizio: "Devi essere più incisivo o continuerai a masticare bocconi amari".
Seguo consigli che alla lunga mi seminano, senza raccogliere nulla.
Presto orecchio una volta, poi non me la sento più.
Me dico, forse avrò bisogno di un, me dico, forse avrò bisogno di un, me dico, forse avrò bisogno di un...
Vedo un dottore entrare impaziente ed un paziente sentirsi preso per il culo.
E questo me lo chiama clistere?
Eccolo, gliel'ho chiamato, le presento il signor Clistere, è un po' pieno di sè, ma poi si scioglie.

La sveglia suona, non male il ritmo, rivedo il soffitto.
La pancia rimbomba, non male il ritmo, rivedo il soffritto.

lunedì 14 maggio 2007

Il Tauto di mare.

Ma chi l'ha detto che le gondole son romantiche?
Tutte nere, interni in mogano, rifiniture in porpora...
...talvolta a poppa ci sono anche dei fiori e di notte il lumino rosso le fa sembrare delle vere e proprie bare galleggianti. E' stato questo il nostro pensiero quando abbiam visto quei due vecchietti girar l'angolo in quella calle. Come se proprio lì, dietro l'angolo, la vecchia signora con la falce li attendesse in una sorta di Acheronte moderno con Caronte al remo che si fa pagar fior di quattrini per il trapasso.
Come avrete capito, io e la mia dolce metà ci siam concessi un romantico week a Venezia, e naturalmente niente gondola, non era certo quello a rendere speciale il tutto.
Beh oh, che volete, m'è preso questo attacco di romanticismo, ma passiamo alle cose rilevanti.

CAPITOLO 1. L'attimo fuggente.

Vi risparmio il battutone che a camminar per calli a fine giornata fanno male i piedi (non ve l'ho risparmiato ihih); comunque la mia sorpresa più grande è stata quando Carla, che naturalmente è vittima tutti i giorni delle mie cazzate e quindi un po' mi odia, guardando la classica magliettina veneziana a righe orizzontali bianche e blu mi ha detto:
"Per essere veneziana però, ci vorrebbe lo scollo a Barca".


In quell'istante i piccioni e i gabbiani si son fermati in aria, la vecchia signora con la falce ha deciso di andare a Gardaland, ed i giapponesi han smesso di fare foto.

Mi giro verso di lei, accenno un sorriso e le dico: " Dovresti smetterla di frequentarmi, è tutta colpa mia, scusa".

CAPITOLO 2. L'incontro di Roma.

Difronte al ponte dei sospiri incontriamo una simpatica coppia romana, in cui lui, che come intelligenza era l'anello di congiunzione tra l'uomo ed il piccione mi dice:
_ Scusa è questo il ponte dei sospiri?
_Beh direi di si, ci son cartelli ovunque cazzo!
_Ah bene, perché stamattina il pulman ci ha lasciati qui e non sappiamo dove andare...

Ora, dico io, credo che tu abbia pagato per un viaggio a Venezia, quindi sai che andrai a Venezia; munirsi di una cartina? Informarsi il giorno prima?
Ed invece no, erano lì impauriti sospirando vicino al ponte in cerca di aiuto...
Vabbè, ma questo è solo l'incipit del colpo di genio, infatti,
dopo aver provato a spiegar loro cos'altro ci fosse da vedere, tra un ..."Che so' sti calli" ed un "Sappiamo solo che bisogna bere SPRITZ", arriva il colpo di genio, quello che distingue l'uomo normale dall'essere superiore ed intuitivo.
Mi dice:
_Ma voi da quanto tempo siete qui a Venezia?
_ Da stamattina...
_ Ma... Ma...(espressione di stupore mista a gioia in stile carramba che sorpresa)
ALLORA SIETE NEL PULMAN CON NOI ?

Non so quale forza oscura mi abbia trattenuto... ma ho risposto con un semplice...mmm NO!
Pero' ora che son qui con voi, in intimità, gli avrei voluto dire un paio di cosine:
(alternativa 1)
_" Ma secondo te, caro il mio sherlock dei giorni nostri, è possibile che tutti quelli che son qui a Venezia da stamattina siano in pulman con voi? "Ma come cazzo ragioni, è come se io ti chiedessi: Sei qui con la ragazza? Allora ti chiami anche tu Davide?". (per la cronaca si chiamava Davide d'oh).
(alternativa 2)
_" Siiii, certo che siamo in pulman con voi, si sta un po' stretti con tutti quei giapponesi che han deciso di venire oggi a venezia, ma ha detto l'autista se ci facciam trovare tutti alle 16 a Burano che si parte. Mi raccomando eh, puntuali, ora state un'altro paio d'ore qui davanti al ponte, poi però non ci fate aspettare che c'e' un russo da accompagnare e ci mettiamo un po' ".

sabato 12 maggio 2007

Insieme a te.

Certo, a volte il Destino
E' davvero strano perché
Ha creato un casino
Per fare incontrare me e te
C'ha portati lontano
Dove il sole non c'è
Poi c'ha teso la mano ed ha deciso che
Io e Te...
Cammineremo sulle nuvole se vuoi
Nel temporale, ci abbracceremo noi
Respireremo ogni minuto che verrà
Così ogni giorno dolcemente passerà
Insieme a te...
Non è stato normale
Il nostro incontro lo sai
Ogni giorno è speciale
Soffro se te ne vai
Quindi non te ne andare
Resta accanto a me e avrai
Immenso amore
Sarai solo per me
Ed io per te...
E voleremo sulle spiagge del Brunei
I tuoi sorrisi guideranno gli occhi miei
Staremo uniti e se la notte scenderà
Il nostro dolce amore ci riscalderà.
Insieme a te... con te...
Fidati di me.

martedì 8 maggio 2007

Astro Logica.

Oggi ho scoperto lo strano rapporto tra astronomia e gastronomia.
Questo spiega perché spesso dopo cena, la luna anche se non ha mangiato troppo, è comunque piena.
Voi direte: "ma non sempre lo è!"
In effetti quello dipende dalle fasi; ultimamente nonostante avesse Saturno contro, ha intrapreso una dieta che l'ha portata in fase calante ed ha così dovuto farsi prestare la cintura da Orione che ha comprato un paio di bretelle.
E' una moda nova? Super nova direi.
Par Sec ma in realtà è una falsa magra.
Whitney Houston abbiamo un problema; nella congiunzione Marte Luna in realtà manca la congiunzione.
Anulare, anulare tutto, anche l'eclisse, non vi rendete conto della gravità, abbiam beccato una nana bianca ed una nana nera trastullarsi a rotazione con lo gnomone e non è una cosa a sestante.
Tele scopi? Sole? Cielo mio marito.
Perturbazione. Riflessione. Rifrazione.
E infine uscimmo a rimirar le stelle.

giovedì 3 maggio 2007

Cazzeggiando up and down.

Sabato mattina mi son svegliato e sapete cos'ho fatto?
Colazione.
Ma subito dopo ho avuto un' illuminazione: "ho bisogno di un paio di scarpe".
Odio lo shopping, ma stavolta il bisogno ha avuto la meglio.
Così dopo essere andato in bagno mi son ricordato che mi servivano un paio di scarpe ed ho deciso di andare al centro commerciale.
Vicino casa, ampio parcheggio, box doccia, prezzo trattabile. Dopo 3 ore a girare come un moscerino attirato dalle mille luci dei negozi, son tornato a casa felice del mio acquisto:
Un Nokia N70. D'oh.
Questi maledetti centri commerciali, uno va per comprare un etto di prosciutto ed esce con un tv color al plasmon che si scioglie nel latte nonostante sia sorretto da 42 pollici.
La colpa è dei contadini, a rate a rate ed alla fine il solco è scavato.
Per protesta potrei rivolgermi alla figlia dell'ambasciatore, ma più che altro le vorrei chiedere come abbia fatto a nascere visto che ambasciator non porta pene.
Forse dovrei fare come la formica che lavora e mette da parte senza sperperare. Ma se la sperperanza non fosse l'ultima a morire e morisse prima la formica? Credo che a quel punto dall'alto la cicala ci calerebbe e ruberemmo tutto, dal prosciutto alle scarpe da ginnastica e quando la casa sarà occupata da beni materiali le chiederemo con l'amico grillo:
"Ed ora, dove andremo a frinire?"
In gattabuia e anche di fretta che tanto anche se uscissero i figli cechi col buio sarebbero inutili non potendo chiedere nemmeno informazioni visto che il ceco non lo parla nessuno.
Il commissario persiano ci troverebbe con un'indagine a tappeto e se ne sbatterebbe fuori dal balcone.
Polvere siamo e polvere ritorneremo.
Allergia.
E' colpa della prima vera con cui le ho chiesto la mano, se fosse stata finta, lei non avrebbe avuto fede.
Il Karato è un'arte nuziale di difesa, io sono primo, Dan è secondo ma lui ha perso tempo in pinacoteca a cercare i pinaci mentre li aveva mangiati tutti braccio di ferro.
Fatti non foste per viver come Bruto.
Sipario. Siparea.

lunedì 23 aprile 2007

Donato.

Oggi son andato a donare il sangue. Ekkissenefotte direte voi.
Giusto.
Ma come al solito mi han fatto ridere alcune domande che ti fanno per vedere se puoi donare. Domande normalissime sia chiaro, ma ho immaginato il classico dialogo tra me ed il dottore...
Doc) E' stato in Inghilterra prima del 1996?
_ Siii, carina no? Anche lei? Dov'è stato?
Doc) Ha rapporti sessuali con un partner fisso?
_Beh, fisso no, un po' si muove altrimenti che divertimento c'e'?
Doc) E' mai andato con prostitute o con uomini?
_ Perché? Mi farebbe bene?
Doc) Si sdrai...
Ahia.
Doc) Beve? Fuma? Scoreggia?
_Evvabbè allora non si può far niente qui, vado via.
Doc) Ha problemi di pressione?
_Guardi sott'acqua arrivo di solito fino a 4 metri, poi un po' mi fischiano le orecchie, ma una volta son arrivato a 5 metri e 50 ed ho sentito che applaudivano.
Doc) La smetta.
_Scusi.

Dopo il classico: bene lei è sano come un pesce, può donare, entro in sala prelievi e vedo che il colorito generale più o meno si abbina col camice delle infermiere.
Una di queste mi si avvicina e mi dice: " Ha fatto una piccola colazione? Sa noi la consigliamo".
_ Ma cazzo no che non l'ho fatta, una stronza al telefono mi ha detto di non mangiar niente; stamattina il cornetto del bar si è sentito solo a causa mia e lei mi chiede se ho mangiato?
Inf) Beh cominciamo... è Emo-zionato?
Mi scusi lei è un'infermiera vera o è ancora la mia testa che vaga?
Inf) Ha Paura?
_Si ma non è per il prelievo... e con lei ho definitivamente chiuso le mie fantasie sessuali sulle infermiere.
In pratica era un incrocio tra Bruno Vespa e Mike Buongiorno nell'ultimo spot infostrada vestito da Garibaldi. Incrocio venuto malissimo tra l'altro.
La bilancia elettronica trilla, è tutto finito, 500 ml, cazzo, mezzo litro di sangue?
Inf) Stia sdraiato non si alzi.
_ Ok ma lei stia lontana...
Inf) Ok può andare al ristoro, grazie, si faccia rivedere.
_ Anche lei...

venerdì 20 aprile 2007

Evvabbene.

Mi ritrovo a commentare uno spot molto discusso in questo periodo.
Quello dello Scoiattolo della Vigorsol.
A molti è piaciuto, wow, bella idea, creativa, bel trattamento, insomma le lodi si son sprecate.
Il mio giudizio a tal proposito è: bah carino, di sicuro fa parlare, ma se proprio devo esprimermi sinceramente, non mi piace.
Tralasciando la visione estremamente razionale secondo cui stiam parlando di un confetto che normalmente dovrebbe profumare l'alito e non...
ed il cui abuso ha proprio come " controindicazione" l'effetto lassativo...
...ma poi creativa cosa?
E' da quando si ha due anni che si impara ad associare "air" and "explosion" alla più classica delle "SCORE AGE " sempre per dirlo all'inglese.
Beh, comunque dicevo, tralasciando la ragione e considerando solo l'aspetto emozionale mi vengon spontanee 2 domande:

1) Perché devo mangiare un chewingum e cagar neve nelle mutande?
2) Dov'era quello scoiattolo bastardo quando bruciava la De Longhi?

Pensare che sarebbe bastato un co-marketing per evitare il caldo ... supercaldo.
Si creavano degli uomini-scoiattolo pronti a sparar neve e così era più contento anche il Pinguino.
MALEDETTI.

It's time.

Eccomi qui, sono tornato, dopo ormai 2 mesi di assenza.
Per giustificarmi potrei dire di esser stato in Cambogia a lottare per la libertà, in un'isola deserta a cercare Tom Hanks o sul monte Sinai a scrivere leggi sui minerali di origine vegetale del tipo:
"Non desiderare la torba d'altri";
ma la realtà è che non avevo una cazzo di voglia di far niente.

Provero' a scrivere con più assiduità compatibilmente con i miei impegni.
Sapete bene che conquistare il mondo non è mica una cosa facile, e se mi capita sempre la carta bianca a Risiko non posso farci niente.

A presto... Attacco con 3 dadi.

lunedì 19 febbraio 2007

Ricordati di me.

Esistono nella vita alcune frasi per cui ognuno sarà ricordato.
Io, nel mio piccolo, sarò ricordato per le cazzate su msn.
Ma più che altro le scrivo perché non avendo memoria, sarei io a non ricordarle.

  • Stagista sottopagato si esprime in parole povere.
  • Si attendono risvolti, disse il pantalone dalla sarta.
  • Alfredo e Algélo, due fratelli nati in una grotta.
  • La biga mia è più bella della tua.
  • La grata è un pezzo di ferro riconoscente?
  • Falegname impazzito tira seghe ai passanti.
  • Morto il signor bic. C'ha lasciato le penne!
  • Se piaci alla tua banca...gli interessi?
  • Ritrovato il cavallo di troia. La proprietaria è pregata di contattarmi.
  • Pittore entra in macchina e accende il quadro.
  • Un pazzo spegne la macchina e la lascia in folle.
  • Ti sento a scatti, stai correndo o sei dal fotografo?
  • Ah quel macellaio, lui si che aveva fegato da vendere!
  • Ma nell'esorcista versione integrale, la protagonista vomita crusca?
  • Ci son solo due parole che nella vita ti apriranno tutte le porte: "spingere" e "tirare".
  • Sulla porta del reparto maternità, c'è scritto spingere, spingere, spingere!
  • Ho provato a sniffare coca, ma mi davan fastidio le bollicine ed ho smesso.
  • Chissà se una pornostar la notte conta le pecore.
  • Non mi piace quella vetrata in bagno. Parli della finestra. No della Carta.
  • Un prete mi disse "se ti masturbi diventi cieco" ed io "guardi che son da quest altro lato".
  • Ho provato a risalire la china ma scivolo sempre sull'inchiostro.

giovedì 15 febbraio 2007

Qualcuno ha detto.

La vita dovrebbe essere vissuta la contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obbligo e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

giovedì 8 febbraio 2007

Bruciatela!

http://www.daihatsu.it/it/materia/promozione.htm

OMMIODDIO ( Scusa Ganesh).
Non so se è chiaro! "Smetti di Guardarla?".
Ma cazzo, certo che smetto di guardarla, a meno che io non voglia vomitare di proposito dopo una sbronza. Citando Aldo Giovanni e Giacomo: "il mio falegname con 30.000 lire la faceva meglio".
Potevano chiamarla Carpets.
Ed invece no, daihatsu MATERIA. L'avran chiamata materia perchè alla lunga esplode?
Nei suoi 3 allestimenti Materia Scolastica (modello base), Materia Amorfa e Materia Aggregata a Cazzo è un vero concentrato di tecnologia allo stato brado.
Leggete in basso: "Ci sono auto senz' anima. Materia ne ha 2".
Una sicuramente è l'anima de li mortacci di quello che l'ha creata.
Ma in effetti il ragionamento fila, perchè da bella senz'anima passiamo ad un cesso a 4 ruote che ha addirittura due anime.
Daihatsu, le auto costruite in Giappone? Secondo me le fanno in Svezia perchè ha più o meno l'aerodinamicità di un comodino dell'Ikea neanche tanto smussato ai bordi.
Ma andate a lavorare!

mercoledì 7 febbraio 2007

In Tram

Ieri ero in tram e sento un ragazzo che confida ad un'amico:
"Odio la gente che spinge, soprattutto quelli di colore".

Cose che succedono tutti i giorni ma mi chiedo:
Sono solo io l'unico che non ha visto quella frase come uno squallido insulto razzista intravendendovi invece un lamento del virgulto a causa dei suoi dolori anali?

Perché gli ho praticamente riso in faccia tra lo sdegno generale.

E' Fatta!

Ormai sono entrato nelle grazie di Ganesh.
Mi cerca insistentemente e se mangio in un altro posto mi fa trovare roba da schifo per farmi tornare da lui.
Oggi entro nel solito ristorante indiano dove Ganesh regna sovrano. Siamo in 2 ma aspettiamo altre 2 amiche quindi mi fermo sull'uscio.
Senza che io proferisca parola la cameriera mi guarda e dice: " Siete quattro vero?", e ci fa accomodare sul divanetto privato che si trova sotto Ganesh che ci guarda soddisfatto e ci accoglie tra le sue tante braccia.
Devo avvisare casa di un problema, tiro fuori il cellulare dalla tasca, cavolo non ho linea.
Guardo verso la sua proboscide: " Oh Ganesh fammi fare questa importante telefonata"...
... 2 tacchette in un attimo.
Credo che cambierò religione, ho ricevuto già più grazie da lui che in 25 anni di Cristianesimo non praticante.

Lode a te Ganesh,
"Mangia noccioline, mangia noccioline".

venerdì 2 febbraio 2007

"Scannalupi"

L'altro giorno ero al bar, e c'era Fabio Volo al bancone che parlava con un uomo.
"Sai, il mio cognome è Bonetti. Un giorno mi presento in radio col mio singolo "Volo" a Claudio Cecchetto e lui vedendomi così brillante mi propone di lavorare per Radio DeeJay.
Il cognome Bonetti però gli sta sul cazzo e come nome d'arte mi propone di usare "Volo", come la mia canzone".

Davide mi racconta questo episodio durante una pausa pranzo.
E continua:
"Sai ho pensato di incidere una canzone ed andare da Fabio Volo, presentandomi come Davide Scannalupi, per sentire cosa mi dice.
Il singolo si chiamerà Desgro".

mercoledì 31 gennaio 2007

Te lo apro io.

Ho insistito, per fare giustizia.
Per tutti quelli che hanno fatto figuracce in ufficio scoppiando a ridere, per colpa tua.
Per tutti quelli che hanno rischiato il soffocamento durante il pranzo, per colpa tua.
Per tutti quelli che hanno perso cinque euro, per colpa tua.
Io te l'ho aperto.

E presto dirò perchè questo blog si chiama Scannalupi.

HO DETTO CINA. HAN TANTO RISO.

...Tutto cominciò così.

Mi piace giocare con le parole, trovare doppi sensi dove gli altri vedono un senso unico e spesso prendo multe perché ho imboccato la strada al contrario.
Arrivo sempre un attimo prima di chiunque altro e questo è un problema di cui la mia ragazza si è sempre lamentata.
Sono uno di quelli che se nella metro sento un bimbo dire: “mia madre insegna” la immagino come un grande cartello lampeggiante davanti ad un ristorante.
Sparo cazzate a vanvera senza preoccuparmi delle conseguenze, ma spesso la gente ride.
Come quando ho detto Cina.
Ora eccomi qui, nell’era della comunicazione, dove dicono sia quasi obbligatorio aprire un blog, far sentire la tua voce, la tua presenza globale.
Non è che ci tenessi tanto, ma molti amici insistevano ed alla fine mi son lasciato trascinare.
Tutti a dire:“Fai un Blog”_“Dai te lo apro io”_“ No no, te lo apro io”. Capirete che non era bello vivere giorno dopo giorno con la minaccia che qualcuno me lo aprisse.
Per questo da oggi inizio questa avventura, non so ancora cosa scriverò, ma son sicuro che le cazzate non mancheranno.