Ti Amo quanto mai te l’ho detto prima,
sopra la coscienza di esistere,
al cospetto dell’infinito,
in un intercalare di emozioni.
Ti Amo di un amore proprio,
tra le insenature dell’anima,
nella consapevolezza di una vita.
Ti Amo col dolore lancinante di uno strappo,
sotto cieli tempestosi,
intrecciando lacrime di ghiaccio.
Ti Amo attraverso il pianto di un infante,
volando nella purezza estrema di un bacio,
in un sogno perennemente instabile,
dissipando volontà eterne.
Ti Amo consapevole di un passato bugiardo,
eterno cantautore del mio destino
tra le note stonate dei giorni a venire.
Ti Amo libero da ogni prigionia,
al tramonto, tra il sole e l’orizzonte,
districandomi in labirinti di colpe,
appeso a gomitoli aggrovigliati di errori.
Ti Amo scalando iperboli di puri sentimenti
come a sovrastare l’inezia sottostante,
fino a cancellare me stesso in un brandello che fu.
Ti Amo con l’intensità dei tuoi occhi,
il paradiso del tuo sorriso,
la tranquillità del tuo respiro.
Ti Amo di un ricordo per sempre presente,
tra giorni cupi,
nello spazio e nel tempo,
in un futuro lontano.
Ti Amo nei colori variopinti di un arcobaleno,
col rimorso di un mattino senza lacrime,
dapprima di saper amare.
Ti Amo il primo giorno d’autunno
come ogni altro singolo giorno a venire,
quando la terra si prepara al lungo letargo
e nell’aria volteggia l’immagine del tuo corpo.
Ti Amo in luoghi inesplorati,
scavando tra le verità nascoste del mio cuore,
senza vincoli di leggi umane.
Ti Amo Amando Amarti,
per questo Amerò averti Amata.
lunedì 24 settembre 2007
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1 commento:
grazie...
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